martedì 1 giugno 2010

I rivoltanti romani

I rivoltanti romani è un libro divertente, no! Scusate, divertentissimo. Lo consiglierei a chi non sa un fico secco di storia e non ha voglia di leggersi un gigantesco, noioso manuale.
Caspita!!! Non pensavo che la storia fosse così orripilante. Le battute scritte in questo libro sono esilaranti, ad esempio: "Non prendere decisioni affrettate, pensaci sopra un po', non correre troppo!" Dice il gladiatore disarmato rivolto all'imperatore. 
Mentre leggevo avevo voglia di "sapere", questaparola mi rimbalzava nel cervello, mi andava da tutte le parti, insomma ero un po' come Indiana Jones 4, nella scena dove la capa dei nazisti vuole sapere tutte le informazioni che sapevano gli alieni.
Ah! Ah! Ah! questa si che è buona! Uccelli con le orecchie attaccate al becco? Uomini con un occhio solo? Pfffff! Certo che i romani hanno una fantasia abissale. I quiz in mezzo ai capitoli sono proprio interessanti, anche se quello sui morti era rivoltante. Mi sembra davvero spettacolare come i romani costruivano gli acquedotti, prima di leggere questo libro ero contento che l'impero romano fosse caduto, ma dopo ho incominciato ad apprezzare i romani, forse perchè ho scoperto che si sono inventati un savcco di oggetti, e non solo, indispensabile per gòli uomini di oggi, come ad esempio gli acquedotti. Mi sono accorto che mi dispiace che i romani siano stati sterminati, ho pensato:"Per fortuna che sono nato in quest'epoca e non in quella della caduta dei romani."
In questo periodo leggo solo la collana "Brutte storie" innanzitutto perchè "La magica casetta sull'albero" è passata di moda e poi perchè questa parla della storia dell'umanità, un argomanto che mi interessa molto, in modo divertente.

Giona IV elementare        
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